작품 상세
Silver Jewel box (Russia, 1880) School of Moscow Silver box, signed A, Postinkov, assayers mark Aleksej Kulikov Moscow 1880, vermeille filigree, enamel-coated in different colors Original box with owner initials enamel-coated in green 10,8 x 6,8 x 5,6 cm Full English description on request La scatola è stata realizzata in argento e poi dorata, ha base rettangolare e i lati arrotondati salgono fino ad incontrare il coperchio, quest’ultimo è vincolato al corpo da una cerniera, che si trova nella parte posteriore, composta da cinque elementi.Il corpo è interamente coperto da una fitta maglia ottenuta da un mirabile lavoro del maestro orafo con il sistema guilloche, che fa da sfondo ai decori a fiori, foglie, astratti e uccelli in rilievo, negli angoli i decori sono adeguati alla forma della scatola, mentre nei quattro lati sono iscritti in un decoro astratto dal bordo liscio. Tutte le rappresentazioni sono in smalti policromi bianchi, blu, azzurri, viola e verdi tramite la caratteristica lavorazione detta "cloisonné", dal francese cloison (tramezzo, paratia, muro di separazione), e richiedeva molta pazienza e molta abilità. Questa lavorazione consisteva nel costruire il disegno sulla superficie da smaltare piana o sagomata mediante un filetto metallico, ottenuto per trafila o tagliando una lastra con le cesoie. Il filetto veniva opportunamente sagomato in modo da ottenere il disegno voluto che si dispone poi sulla superficie metallica da smaltare. Per fissare il disegno si potevano seguire due tecniche: la saldatura al filetto lungo tutta la superficie, oppure si fissavano solo alcuni punti con chiodature e incastro, mediante fusione di fondente. Le saldature potevano arrivare a dimensioni molto piccole, come la testa di uno spillo, ma questo era dato dall’abilità del maestro che le eseguiva. Il filetto, così fissato, delimitava, con il suo contorno, le cavità che venivano poi smaltate in tutti i colori possibili.I profili che li racchiudono e che li separano sono tutti cordonati, l’abilità del maestro orafo è evidente in questa lavorazione omogenea su tutta la scatola. I pistilli si trovano al centro dei fiori che sono la parte finale di lunghi gambi contornati da foglie dorati, spesso le foglie hanno volume, solo vicino ai fiori dei lati più lunghi della scatola si trovano gli uccelli dal corpo in smalto verde. Sul coperchio racchiusa in una maglia trattenuta da una catena e da una cordonatura, si trova la pietra dura chiamata occhio di tigre con un decoro a fiori e foglie, accanto alla quale si trovano due fiori, tutti in contorno rettangolare. Il coperchio si può sollevare tramite una sporgenza dorata e sagomata, mentre rimane chiuso grazie ad un bordino d’innesto.I profili orizzontali della bella scatola sono sottolineati da profili dorati privi di decori. Sul fondo si trovano i marchi che contraddistinguono il portagioie, il primo è quello dell’argentiere Ð�.ПОСТÐ�ИКОÐ’ in caratteri cirillici dal contorno rettangolare, a seguire il marchio bivalente, in contorno rettangolare, dell’assaggiatore A.K (Aleksej Kulikov che lo ha utilizzato fra il 1857 e il 1882) sotto il quale si trova l’anno di saggio, il 1880, il bollo con il numero 84 in contorno rettangolare indica l’utilizzo di 84 zolotniks pari a .875 millesimi di argento fino e per finire il simbolo della città di Mosca riscontrabile nel San Giorgio che sconfigge il drago, in contorno rettangolare in uso fra il 1838 e il 1890. Il bel portagioie è stato realizzato da un grande maestro orafo che ha impiegato sicuramente molto tempo alla realizzazione della stessa, molta perizia e molta esperienza, ne siano testimonianza la cura dei particolari, gli smalti, l’equilibrio compositivo e la ricercatezza dei particolari, anche quelli più piccoli che sono stati accuratamente definiti. Descrizione completa