작품 상세
Silver Crest Support Egg (Russia, 1899-1908) Egg and support in Silver, with precious stones, agates, rubys, garnets, small pearls 30 x 10 cm Full English description on request Una base circolare duomata con decori a greche e ghirlande con fiocchi e nastri, è il piedistallo per una semisfera con cintura di granati chiari sulla quale un decoro a foglie e fiori fa da appoggio ad uno gnomo ritto sulle punte dei piedi, con la lunga barba, il classico cappello, le vesti semplici legate in vita da una cintura alla quale è legata una piccola borsa, ha le braccia alzate per sostenere una coppa lavorata a foglie nella parte inferiore e un lavoro ad onde ricorrenti per il perimetro. Quest’ultima serve da appoggio per il bell’uovo eseguito in due parti, apribile, nella parte inferiore la base in malachite verde è circondata da foglie, dalla quale si innalzano quattro file di granati culminanti in altrettante ghirlande con fiocchi e nastri, sono accompagnate da un doppio decoro a greche ricorrenti che fanno da cornice a quattro campi. In due campi si trovano le lettere M in smalto blu ed H in smalto marrone incrociate, sopra le quali una corona in smalto bianco e negli altri due l’aquila bicipite coronata e fra le due teste un’altra corona sorretta da nastri, lo scettro e il mondo stretti nelle zampe e sul corpo uno scudo dentro il quale si trova San Giorgio a cavallo mentre uccide il drago, nelle ali piccoli scudi con stemmi. Per l’Impero Russo l’aquila bicipite simboleggiava, all’inizio, il potere temporale e quello spirituale riuniti nelle disponibilità di un unica persona, il monarca Russo. Successivamente le due teste dell’aquila russa simboleggiarono le due parti del continente (l Europa e l Asia) sulle quali si trovava la Russia, e la loro importanza uguale per il Paese.Lo scettro (all’inizio fu la clava, un arma d urto) è il simbolo della difesa della sovranità. La potenza (in forma di sfera) è il simbolo dell’unità, dell’integrità dello Stato. Sulle teste dell’aquila russa vi sono tre corone (la terza apparve sullo stemma nel 1625), che all’inizio simboleggiavano tre grandi principati conquistati dalla Russia quelli di Kazan, di Astrakhan e di Siberia. Successivamente le tre corone furono interpretate come il simbolo della Santissima Trinità, e ancora più tardi come il simbolo dell unità dei popoli russo, ucraino e bielorusso. Lo Scudo con l immagine del Cavaliere sul petto dell aquila è l antico stemma di Mosca, di cui Ivan III era il Granduca, e, a partire dal 1730, il Cavaliere è chiamato "San Giorgio Vincitore che colpisce il drago", cioè il simbolo della lotta del bene contro il male. Nel contempo questo simbolo, posto nel centro dello stemma, indica che Mosca è il cuore della Russia. Lo stesso decoro si trova nella parte superiore la quale presenta anche due file di granati orizzontali, l’apice è una corona aperta in due corpi con decoro a rombi contenenti perle mabè bianche, fra i quali una fascia con croce centrale e granati in riquadri incisi. All’interno trova alloggio, circondato da smalto rosso, lo stemma nobiliare, con l’aquila bicipite simile ai decori già citati, ma con la particolarità di avere nelle ali, solo da un lato, due file di granati, questa era la presa per lo stemma identificabile in due spade incrociate con una freccia al centro, iscritte in uno scudo con decoro esterno e le iniziali in contorno tondo. Sulla base si trova la punzonatura completa che da sinistra a destra comprende il bollo dell’assaggiatore riscontrabile nelle lettere C.A in contorno rettangolare, il nome dell’argentiere Sumin in caratteri cirillici in contorno rettangolare, bollo della città di San Pietroburgo preceduto dal titolo dell’argento utilizzato, ovvero 84 zolotniks, pari a .875 millesimi di argento fino in contorno ovale, questo marchio è stato utilizzato nella città di San Pietroburgo fra il 1884 e il 1898, a seguire bollo non identificabile in contorno rettangolare con angoli smussati.La marchiatura completa è presente anche sia nella parte interna superiore che sul bordo d’innesto della parte inferiore, l’alloggiamento del timbro reca il nome dell’argentiere con il bollo della città e del titolo, il timbro ha solo il bollo del titolo di argento utilizzato. L’uovo preso in esame ha un corpo in argento sul quale sono stati applicati gli smalti policromi cloisonné, molto difficile da eseguirsi, seguendo il lungo procedimento tradizionale che prevede varie fasi di rifinitura e smaltatura. Questo tipo di lavoro non poteva che essere preparato da un maestro orafo il quale lo ha reso un affascinante oggetto d’arte, è stato completato con pietre dure incastonate singolarmente, oltre ai decori di grande raffinatezza e precisione, si notino, da questo punto di vista, i dettagli che riguardano le aquile e le ghirlande sulle quali anche i dettagli più piccoli sono stati eseguiti con dovizia di particolari. Descrizione completa