작품 상세

(Genova, 1590 - 1645) Fuga in Egitto Olio su tela, cm 180X142 Protagonista della pittura genovese di primo Seicento, Luciano Borzone esprime una personalissima interpretazione del naturalismo e della norma barocca, elaborando l'importante lezione di Giovan Battista Paggi, le seduzioni venete apprese da Cesare Corte e la lezione dei milanesi, con autentica autonomia di mestiere. CosÏ, anche il magistero caravaggesco sarà da lui approfondito piu' in termini narrativi che pittorici, regolato da un colorismo costruito a velatura e partiture luminose che paiono sfumare le forme con eleganza, guardando ancora al Paggi, agli amici lombardi e toscani, senza dimenticare i contributi d'ascendenza romana di Domenico Fiasella. Questi aspetti si colgono assai bene nella tela in esame, che esprime in maniera eloquente la raffinatezza raggiunta dal maestro durante il quarto decennio. Altresi' importante é coglierne la sprezzatura iconografica, originale e felicemente svincolata dalla tradizione, in cui la spontanea costruzione narrativa, pare coniugare aspetti squisitamente classici e neomanieristici con apprezzabile grazia formale. Le misure della tela invece, suggeriscono la sua funzione di pala, destinata a decorare una cappella. Ringraziamo Anna Manzitti per aver confermato l'attribuzione del dipinto. Bibliografia di riferimento: C. Manzitti, 'Riscoperta di Luciano Borzone', in 'Commentari', XX (3), luglio-settembre 1969, pp. 210-222 C. Manzitti, 'Influenze caravaggesche a Genova e nuovi ritrovamenti su Luciano Borzone', in 'Paragone', XXII (259), 1971, pp. 31-42 F. R. Pesenti, 'La pittura in Liguria. Artisti del primo Seicento', Genova 1986, pp. 67-76 A. Manzitti, 'Contributi all'opera di Luciano Borzone, pittore', in 'Studi di Storia delle Arti', (11), 2004-2010, pp. 105-117 A. Manzitti, 'Luciano Borzone', Genova 2014, ad vocem