작품 상세

(Genova, 1608 ; 1674 circa) Giochi di putti Olio su tavola, cm 30X46,3 Formatosi con Giovanni Andrea de Ferrari, Domenico Fiasella e Giovanni Battista Paggi, il pittore è documentato a Roma nel 1634, dove si esercitò nel disegno di statue e rilievi antichi presso la famosa collezione Giustiniani, che succesivamente furono tradotti in incisioni destinate alla pubblicazione de La Galleria. Nella Città Eterna la sua arte si evolve a contatto con il Poussin, Du Quesnoy, Testa e Spierincks, mentre si confronta con le creazioni del Rinascimento e il neovenetismo tizianesco rivelato dalle celebri tele di Tiziano conservate nella collezione Aldobrandini. Oltre ad ottenere pieni riconoscimenti quale disegnatore, si ricordi il suo rapporto con Cassiano dal Pozzo, Podestà esegue eleganti composizioni pittoriche, spesso confuse con le creazioni di Poussin e Spierincks ver via dei simili soggetti. È indubbio che la fortuna illustrativa dei Giochi di putti e il gusto neoveneto riscontrabili nella pittura tardo barocca genovese, si deve sempre alla sua influenza (Gavazza, 1987). A conclusione, è possibile asserire che nel locale panorama artistico Podestà ricopra un ruolo affatto marginale, per gli apporti culturali e la qualità dei suoi dipinti.