작품 상세

Archangel Gabriel (Russia, end of 18th starting of 19th century) School of Moscow Egg yolk tempera on wood 48,0 x 32,9cm Full English description on request La tavola in esame rappresenta una porzione intatta della scena dell’Annunciazione, “scritta” dall’iconografo nel rispetto più rigoroso dei canoni ecclesiastici. Ci dovrebbe essere un’altra tavola delle stesse dimensioni e fattezze, nella quale viene rappresentata la Madre di Dio, completa è il canone dell’annunciazione. Come forma è sicuramente una delle più ricercate, non essendo conforme ai canoni che di solito sono in commercio. Tale specifica struttura iconografica è legata in maniera evidente alla collocazione dell’opera, che la forma stessa, inequivocabile, consente di ricostruire in maniera precisa e senza margini di dubbio. L’icona, infatti, si trovava sulle Porte Regali di un’iconostasi: l’Arcangelo Gabriele era collocato sull’anta di sinistra; la Vergine su quella di destra. Al di sotto, nelle due porte regali, collocati in spazi ben definiti, si trovavano i quattro evangelisti, due per parte. Tale assetto si perpetua ancor oggi nelle iconostasi attuali ed ha un manifesto valore simbolico: l’Arcangelo disvela a Maria il momento dell’Incarnazione; gli evangelisti sono coloro i quali hanno lasciato duratura testimonianza della presenza di Gesù fra gli uomini, della sua Passione, morte e Resurrezione. Nella chiesa d’Oriente, oltre l’iconostasi si celebrano i divini misteri che rinnovano la promessa della Salvezza. La mancanza dell’icona della Madre di Dio non sminuisce il valore storico, artistico e di fede dell’opera in esame. Di essa si colgono immediatamente i tratti raffinati e peculiari della Scuola di Mosca preservati da un’impeccabile conservazione che ha mantenuto integri tutti i particolari della scena. La Scuola di Mosca è sicuramente una delle più apprezzate e rinomate, famosa per la grande attenzione dedicata a tutti i particolari, con colori vivaci e nitidi. L’Arcangelo si staglia al centro, in posa ieratica, con la destra benedicente e, nella sinistra, la verga del comando. Indossa, al di sotto di un manto rosso, una tunica di color verde, simbolo della divinità; il viso ha un'espressione pensosa, umile ma contrassegnata anche dalla forza interiore di colui che ben conosce il ruolo affidatogli dal Padre nella storia della Salvezza. Le ampie ali sono dorate e ben definite da sapienti tocchi di pennello, curate ognuna anche nelle più piccole sfaccettature.Da sottolineare, sempre nella mano sinistra, la presenza del giglio, pegno della purezza della Vergine e prefigurazione dell’episodio sulla sua morte narrato dal “Transitus Beatae Virginis”. Nella parte alta della tavola sta, in slavo antico, il “titulus” dell’icona: Arcangelo Gabriele. Molto buono lo stato di conservazione della tavola. Descrizione completa